Goggia e la nuova valanga rosa:intervista all’allenatore Feltrin

Ski World Cup 2016-2017
Cortina, Italy ,29/1/2017. Sofia Goggia (Ita).
photo by: Pentaphoto/Mateimage Alessandro Trovati.

Sofia Goggia e la nazionale italiana di sci alpino. Mai come quest’anno, vittorie, podi e numeri da brivido.

Ho incontrato uno dei suoi allenatori, Giovanni Feltrin , che insieme ad Alberto Ghezze, allena la squadra delle velociste.

E’ stata la stagione dei record. Te lo saresti mai aspettato?

 

E’ stata una sorpresa in generale. Sia per il volume di successi e prestazioni di tutti gli atleti del circo maschile e femminile, sia per il numero di podi. Si é riscritta la storia del settore femminile. Sono state scomodate delle annate storiche, solo il 1997 è un anno che può essere paragonato a questo. Ma anche quei numeri sono stati annientati. Per la prima volta, siamo la prima nazione di sci alpino nel mondo femminile. Con 1000 punti in più delle austriache. Abbiamo vinto in quattro specialità e dominato, come numero di punti, su tutte le altre nazioni.

Quando tocchi certi numeri che vanno al di là del singolo, non puoi che parlare di qualcosa di eccezionale.

 

Allenatore discesiste

I nostri azzurri sono infatti riusciti a salire sul podio 43 volte, con 9 vittorie, 17 secondi posti e 17 terzi posti. Il risultato di squadra ha superato l’annata storica della stagione 1996/1997, con i 38 podi di Tomba, Ghedina, Compagnoni e Kostner.  Da far girare la testa per l’euforia.

 

Il risultato di squadra è stato eccezionale. Ma chi ha lasciato il mondo dello sci alpino senza parole è stata Sofia Goggia.

Eravamo consapevoli e conoscevamo il potenziale della Goggia. L’ ho allenata sei anni fa in Coppa Europa. Nelle due stagioni fatte con me e Alberto Ghezze, ha vinto la coppa Europa, nonostante la sua stagione sia stata interrotta da un  infortunio. Sofia ha sempre dimostrato una grande potenzialità. Ricordiamoci che nell’anno duemiladodici, è stata convocata per i mondiali  di Garmisch ed è arrivata quarta. Non esce dal nulla. Al di là del suo valore, ci aspettavamo che potesse farsi vedere, fare podi e vincere. Ma non con questa costanza e in quattro discipline diverse. E’ stato un sogno, per quanto nelle sue corde.

Sei soddisfatto dell’andamento di tutta la squadra?

Si, attorno a Sofia ci sono state prestazioni di alto livello di tutte le altre atlete. C’è stato un crescere collettivo. La stagione è iniziata con il podio della Bassino a Soelden ed è terminata con l’apoteosi finale con tripletta di Brignone, Goggia e Bassino ai primi tre posti in gigante.

 

Squadra nazionale sci alpino

Ski World Cup 2016-2017 Cortina, Italy, 29/1/2017.
Italian Team, Photo Gabriele Facciotti, Pentaphoto/Mateimage

Quale è stata la carta vincente?

 

La vera forza è stato mettere a disposizione un gruppo di lavoro orientato alla collaborazione per poter crescere. Solo dallo scorso anno abbiamo diviso le squadre in squadre più piccole. Sono stati formati tre gruppi: discipline tecniche, polivalenti, discipline veloci. Questo ha consentito a ciascun allenatore  e team di poter seguire più nel dettaglio ogni singola atleta, dando loro un maggior servizio. Parlo non solo degli allenatori, ma dell’intero staff fatto anche dai fisioterapisti e preparatori atletici, che fanno un lavoro importantissimo per il successo dei ragazzi.

E a livello psicologico, cosa è cambiato?

 

Tutto é cambiato quando le atlete si sono viste davanti e competitive. Sapere che ti alleni con persone che vincono cambia completamente la prospettiva e le carte in tavola. E ti rende più sicuro di te stesso. Crea un ambiente che si traina . La consapevolezza di essere una squadra guardata e temuta da tutte le altre nazioni, cambia l’energia. Le altre squadre ti osservano e studiano cosa fai. Hai gli occhi puntati addosso.

 

Anche le più giovani sono state trascinate da questa energia. Hanno infatti fatto buoni risultati ( come, per esempio, Nicol Delago) entrando nelle prime 10/15 al mondo.

 

Abbiamo poi provato diverse formule per gestire le atlete poco prima della gara. Era importante dire la cosa giusta al momento giusto e trasmettere loro quello di cui avevano bisogno in quel momento. Per esempio appena prima della partenza. Pare abbia funzionato.

Si può dire che la Goggia quando gareggia è sempre a rischio?

 

Quando Sofia è rientrata dall’ennesimo infortunio , si é cercato di costruire intorno a lei stabilità e di trovare il giusto equilibrio.

La Goggia dà sempre tutto ed  é molto audace, si spinge sempre al limite. Spesso, questo l’ha portata ad avere molti infortuni.

La sua stagione è stata incredibile: paradossalmente, ha raccolto meno di quello che valeva. É uscita 2 volte da prima, ai Mondiali ha fatto una cosa incredibile.

 

Dopo una stagione di questo tipo, cosa ci si può aspettare nella prossima stagione?

 

L’obiettivo della prossima stagione saranno le Olimpiadi. E’ certo che sul grande appuntamento dobbiamo migliorare. L’unica ombra di questa stagione sono stati, infatti, i Campionati del Mondo di St. Moritz.

 

E le olimpiadi, sono diverse anche dai mondiali. Non è mai facile riuscire a mettere in campo tutto quello che si é costruito in una gara secca.

 

Il nostro è uno sport anomale, lavori e ti alleni per 5 mesi senza gare. Si riparte sempre con apprensione perché devi testare la condizione degli altri. La nostra forza per la prossima stagione é il trend degli ultimi 4 anni di Coppa del Mondo, che é stato un continuo crescendo. E dimostra che il lavoro fatto ha prodotto un lavoro di squadra e non solo del singolo, anche se molte non hanno dato quello che valevano.

Quando sei lì davanti, sembra essere più difficile. L’inseguitore, dicono,é più stimolato. Ma l’anno olimpico é quello che conta.Sarà difficile mettere in campo al momento quello che valiamo, ma ci proveremo fino in fondo.

 

Cosa è andato storto ai Mondiali?

 

Quando arrivi da protagonista, devi fare la medaglia. Spesso ci si dimentica che è una gara singola, non é facile far vedere quello che vali. Nella gara secca, è certo che dobbiamo migliorare. L’obiettivo é lavorare su questo e cambiare rotta.

 

Prossimi impegni?

 

Le atlete adesso stanno testando il materiale per la prossima stagione. E curando la preparazione atletica.I prossimi allenamenti credo andremo in Francia , a Les Deux Alpes, ma è tutto ancora in fase di definizione.
Non posso che ringraziare e fare i complimenti a Johnny, e fargli un grosso in bocca al lupo! Alla prossima nevicata!!!

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