Goofy o regular? Un concetto antico!

Regular o goofy

Snowboarders, regular e goofy

Vuoi iniziare a fare snowboard. E  la prima domanda che ti viene posta è: sei goofy o regular?

Hai il piede sinistro o il piede destro davanti quando surfi?

Il concetto è superato.

 

I primi anni di insegnamento, e della mia vita da snowboardista, li ho trascorsi su una tavola hard. Attacchi orientati in una sola direzione, con quello anteriore che poteva superare i 60 gradi di inclinazione e spostati verso la coda. Punta e coda con dimensioni differenti. Scarponi rigidi. Si surfava solo da un lato. Salve alcune improbabili discese con gli attacchi al contrario e con la coda al posto della punta. Per migliorare la sensibilità, si diceva…

La prima cosa da sapere per imparare lo snowboard era, quindi, capire se appartenevamo al gruppo goofy o regular.

Con il piede “dominante” di andatura destro o sinistro.

Ci sono diversi test che si utilizzano per verificarlo:

  • Scivolando lungo un pendio, che piede metti davanti?
  • Immaginati ai blocchi di partenza di una gara sui 100 metri: con quale piede stacchi?
  • Devi calciare un pallone: quale piede utilizzi?
  • Una forte spinta da tergo a sorpresa, ed ecco: il primo piede che portiamo in avanti è quello dominante!
  • Fai surf? Windsurf? Skate? Bene! Utilizza come piede di andatura lo stesso con cui pratichi questi sport.

Questi, e tanti altri metodi, sono stati fondamentali per poter venire a capo dell’arcano.

Sarò GOOFY O REGULAR?

 

Ma poi, sono arrivate le tavole soft. Lentamente, per comodità e versatilità dell’attrezzo, i maestri si sono sempre più spostati nell’insegnamento con lo snowboard soft. Dando l’addio all’ hard per le prime lezioni a un principiante. Più le tavole soft si evolvevano, più mostravano versatilità ai più svariati utilizzi. Dalla surfata in neve fresca, al freestyle, al freeride, al jibbing, ogni tavola presenta delle caratteristiche tali da renderla perfetta, anche in maniera esclusiva, per un’ unica disciplina. Come, per esempio, le tavole FISH da neve fresca.

Ma, tralasciando la specializzazione in una disciplina, o comunque la versatilità o meno di ciascuna tavola, quello che mi sembrava sempre più idoneo per un principiante, era la tavola twin tip.

CONCETTO SUPERATO?

Quello che notavo, in particolare osservando i bambini, è che non dare loro una direzione mi aiutava a farli progredire molto più rapidamente. E, anche se questo richiedeva uno sforzo in più e un maggiore impiego di tempo per affrontare una sequenza di curve, mi rendeva il lavoro successivo molto più semplice e sicuro.

Regular, goofy, snow park

Rider: Renato Vitale

Quello che succedeva dopo, era ancora più sorprendente.

  • facilità di andatura goofy o regular, o forward e fackie, praticamente identica.
  • Completa indifferenza all’arrivo degli impianti sullo stacco dell’attacco.
  • Prime manovre 180 chiuse subito, al primo tentativo.
  • Ma, soprattutto, più il livello progrediva, più gli atterraggi dai salti o la partenza per una qualunque manovra con l’uno o l’altro piede, diventava assolutamente indifferente.

 

 

 

SEI SICURO DI AVERE UNA PREFERENZA TRA  L’ANDATURA GOOFY O REGULAR? Non è, invece, solo il frutto di un rigido schema che hai imposto al tuo cervello?

 

Un altro motivo che mi ha portata a non dare alcuna direzione nemmeno agli adulti, è l’avere visto cari amici, quasi professionisti del surf e del windsurf, utilizzare un piede per surfare un’ onda e il piede opposto per affrontare una discesa con lo snowboard in neve fresca. E, quindi:

Esiste una leading direction?

A volte ci rinchiudiamo in rigidi schemi mentali, che limitano in maniera importante le nostre potenzialità.

Ho, quindi, stravolto quello che  fino a quel momento avevo  imparato, rimesso in discussione il mio sistema di insegnamento, e testato questo nuovo metodo.

Da quel momento, ho iniziato a richiedere ai noleggi tavole true tween-tip e con regolazione degli attacchi duck-stance ( a papera). Meno fatica per tutti. Più naturalezza nel gesto. Nessuno stress.

Arriverà, prima o poi, il momento in cui, autonomamente, capirai quale sia la preferenza del tuo piede di andatura. Ma questo avverrà con il tempo. E, soprattutto, dopo avere imparato tante manovre e gesti motori da entrambi i lati.

Questo vale per la stragrande maggioranza delle persone. Per chi,  invece, sin da subito, mostra una netta predisposizione per un piede, piuttosto che un altro, la scelta su come progredire potrebbe diventare più difficile. Imporre un unico gesto motorio, infatti, renderà più difficile il distacco da alcuni atteggiamenti ancorati ed acquisiti da tempo. E da sradicare. Ma, certamente, porterà ad una progressione iniziale, di base, più veloce.

A te la scelta!

 

NOTA CURIOSA: sai da dove arriva il termine GOOFY?

Arriva dal nostro amato PIPPO di Walt Disney. Pippo, in inglese, si traduce GOOFY.

goofysurfingIn un cartone animato del 1937, Hawaiian Holiday, si vedeva surfare Pippo sulle spiagge di Waikiki, con il piede destro davanti. Sino ad allora, tutti surfavano con il piede sinistro avanti. Per esigenze fumettistiche, invece, Disney lo disegnò che faceva surf di faccia, e non di schiena. Quindi, gli mise il piede destro avanti per averlo di fronte.
Da qui, chiunque surfi con la postura di Pippo,  è definito Goofy footer.

 

 

 

Il consiglio della Sponsi

Puoi decidere sin da subito quale sarà il tuo piede di andatura, e ostinarti a scendere sempre con lo stesso. In qualunque situazione. Ma questo, alla lunga, limiterà la tua progressione . Sia nelle manovre che richiedono degli atterraggi in andatura contraria, sia  in quelle con partenza con il piede opposto. Nel freestyle. E nel jibbing. Cerca, invece, di non limitare le possibilità che puoi sfruttare sin dall’inizio.

E abbi sempre la voglia e il coraggio di esplorare.

Un esercizio che ti potrà aiutare moltissimo, è quello di sganciare, prima della risalita con l’impianto, prima un piede, e il giro successivo quello opposto.Se riuscirai a farlo anche con lo skilift, farai dei passi da gigante!

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