Corinna Boccacini: verso le Olimpiadi del 2018

Faccio la mia prima intervista a Corinna Boccacini, 31 anni, tre Olimpiadi alle spalle. E con nel mirino l’ultimo traguardo, i Giochi Olimpici di Pyeong Chang 2018.

Snowboard Corinna Boccacini

Atleta della nazionale di snowboard dalla stagione 2003/2004 e del Centro Sportivo Carabinieri di Selva di Val Gardena, Corinna Boccacini è anche la mia più cara amica. Gioco facile, gioco in casa.

Siamo state per anni compagne di squadra e ancora condividiamo divertimento, vacanze e lunghe telefonate terapeutiche.

Conosco Corinna da quando aveva appena 16 anni. Ancora ricordo il nostro primo allenamento insieme sul ghiacciaio dello Stelvio. Lei se ne stava in disparte, con il suo walkman pieno di musica heavy metal, e tanti sogni e speranze riversati su un piccolo diario che preziosamente custodiva da sguardi indiscreti. Era non convenzionale e, con quei jeans strappati e pieni di borchie, mi ricordava me, 10 anni prima alla sua età.

Intuivo che quella giovane atleta nascondeva una potenzialità enorme. Un fisico imponente, certamente fuori dal comune ed ereditato da 2 genitori “d’arte”, oltre ad un ‘amore incondizionato per lo sport.

Solo qualche anno dopo, Corinna si laureava Campionessa del mondo juniores di slalom gigante parallelo a Zermatt.

Mi telefonò, senza dire nulla: in sottofondo, “We are the champions“, dei Queen. Era il 2005.

Nel 2006 Corinna partecipava alla sua prima Olimpiade, a Torino. Seguiranno le Olimpiadi di Vancouver, nel 2010 e il quarto posto, alle Olimpiadi di Sochi, nel 2014.

Quella mancata, meritata e tanto agoniata medaglia di bronzo, quel traguardo tenuto stretto fra le mani per qualche ora e poi sfuggitole dalle mani , le darà la forza, il coraggio e la determinazione per continuare a provarci.

Ci incontriamo al mare, ci sediamo sulla sabbia. Dopo la nostra chiacchierata di rito, quella di due amiche che non si vedono da tempo, Corinna mi racconta di sè. La vedo in forma, è “tirata” al punto giusto.

Le chiedo dei suoi allenamenti a secco. FullSizeRender(2)

“Dopo l’ultima gara di aprile, i Campionati italiani tenutisi a Cervinia, che ho vinto, mi sono presa una pausa. Un viaggio e un pò di mare siciliano mi hanno aiutata ad osservare un periodo di scarico. Sono passata da un paio di allenamenti giornalieri, alle 3 sessioni di  allenamento (18 allenamenti a settimana).

Sto dividendo le mie giornate di preparazione  per obbiettivo e attività. Sviluppo, infatti,la resistenza con sessioni programmate di bici, corsa e nuoto. Potenzio i muscoli con la palestra. E aumento l’equilibrio fisico e la preparazione mentale alla prestazione con lo yoga, lo slackline e l’uniciclo”.

Potrebbe, insomma, dare filo da torcere alle triatlete.

Quando ricominceranno i tuoi  allenamenti sullo snowboard?

“Le condizioni dei ghiacciai non consentono, purtroppo, allenamenti programmati sulla neve, almeno in Europa.

Da settembre, sperando nel freddo e in grandi nevicate, inizieremo con una serie di test materiali. L’obbiettivo sarà infatti trovare la giusta combinazione tra tavola-piastra-scarponi per la prossima stagione. Potrò seguire gli allenamenti della squadra B.

Nella passata stagione, a seguito di una serie di decisioni sbagliate e svariati errori in gara, non ho conseguito i risultati minimi che mi permettessero la convocazione in nazionale A.”.

Ti vedo determinata e concentrata come non mai. Parlami dei tuoi obiettivi.

“Per l’inizio della prossima stagione agonistica, voglio rientrare nella squadra principale, ed essere selezionata per la partecipazione alla Coppa del Mondo. Ho nel mirino i Campionati MonFullSizeRender(1)diali, che si svolgeranno dal 10 al 22 marzo a Sierra Nevada, in Spagna”.

Ma Corinna vuole ovviamente di più.

“Il lavoro che sto facendo ha come obbiettivo ultimo della mia carriera snowboardistica la partecipazione ai Giochi Olimpici di Pyeong Chang 2018. Dovrò essere pronta e dimostrare quanto valgo.Le gare tra il  gennaio 2017 e il gennaio 2018 saranno fondamentali per la qualificazione olimpica.

Se riuscissi a parteciparvi, si tratterebbe  della mia quarta Olimpiade. E l’ultima occasione per mettere una medaglia al collo e coronare così la mia carriera agonistica.

Voglio, insomma, scrivere il  mio nome nell’Olimpo dei migliori”.

Su questo, sa che non sono d’accordo. Le ricordo scherzosamente, infatti, che ci sono anche il lancio del giavellotto e del martello che la aspettano, per togliersi ogni velleità agonistica. Potrebbe partecipare ad una doppia olimpiade: invernale ed estiva, quasi un record.

La prossima volta, mi promette, ci racconterà come vestirsi sulla neve e ci darà qualche consiglio per iniziare questa straordinaria disciplina.

La abbraccio. La ringrazio. E le auguro ogni bene. Tornerà più forte di prima, e io sarò lì a festeggiare con lei.

Il consiglio della Sponsi

Se non siete degli atleti professionisti, per tenervi in forma sono sufficienti 3 allenamenti a settimana, suddivisi in sessioni che possono variare dai 45 minuti all’ora e mezza di lavoro. Se pensate, invece, di voler migliorare la condizione atletica ed aumentare la produzione di endorfine , o volete prepararvi per delle competizioni, evitate “il fai da te” e fatevi seguire attentamente da un professionista.

Il sovrallenamento è ciò che di peggio potete fare per migliorare la prestazione e provocherà danni al vostro benessere e alla vostra forma fisica.

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2 Commenti

  1. Cele

    Brava sponsi

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    1. Sponsi (Autore Post)

      Grazie:-)

      Rispondi

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