Sci: 5 motivi per cui tuo figlio dovrebbe imparare a sciare

sci, sciarePerchè lo sci dà qualcosa in più a tuo figlio rispetto al calcio, al basket o al nuoto?

Non c’è  niente da fare. ll bambino sciatore sviluppa delle caratteristiche dinamiche superiori rispetto ai suoi coetanei. Lo vedo tutti i giorni, proprio sotto i miei occhi.

E’ più intraprendente, autonomo, organizzato.

Io ho trovato 5 buoni motivi per cui tuo figlio dovrebbe imparare a sciare.

 

Tu ne hai degli altri?

Il bambino sciatore imparerà:

 

1) Ad essere indipendente ed autonomo

Prova tu a ritrovarti in cima ad una montagna, ed avere dimenticato i guanti…la mamma non correrà in aiuto a portarteli! Non hai i guanti? Ti congeli le mani, e non scii. Guarderai i tuoi compagni dal rifugio, se c’è un rifugio nei paraggi. Altrimenti te ne stai al freddo e, la volta successiva, te li ricorderai.

 

2) A pensare “multitasking”

Il bambino sciatore non ha soltanto una borsa con le scarpe da calcio e i pantaloncini da portare al suo allenamento. Ha uno zaino pesante, che contiene ogni sorta di cose. Scarponi, guanti, mascherina da sci con diverse lenti, parastinchi, paracolpi, casco. Scaldacollo. Copritutina, copripantaloni, fazzoletti. Ricambi vari. E si deve ricordare dello skipass.

 

3) A soffrire senza lamentarsi troppo

Quando ti alleni sugli sci con temperature molto rigide, vento, bufera di neve….tutto il resto si ridimensiona. Soffri in silenzio. Continui il tuo allenamento.  Le mani e i piedi si raffreddano, il viso brucia. Ma la sciata continua. Al caldo si va nella pausa o a fine allenamento.

 

4) A rimettersi in piedi da solo

 

Sciare ed allenarsi sin da piccolo farà sì che tuo figlio scopra sin da subito cosa significa cadere. Cadere nel vero senso della parola. Si può fallire e farsi anche male. Ma ciò che conta è la forza di volontà e la voglia di rimettersi in piedi. Potrà avere il supporto del suo gruppo e dei suoi suoi compagni. Ma lo sci, è uno sport individuale: in certe occasioni, bisogna contare solo su sè stessi. Si vince e si perde da soli.

 

5) Ad amare la natura e la montagna

 

Esistono davvero pochi altri sport in cui il contatto con la natura è predominante. Cambia la montagna ogni giorno. Cambia lo scenario. Cambia la neve. In uno spettacolo naturale che si rinnova ogni giorno. Tuo figlio non potrà che amare tutto questo.

 

E quindi? Cosa aspetti ad insegnare a tuo figlio a sciare?

 

Il consiglio della Sponsi

Trova un bravo maestro di sci, che faccia amare a tuo figlio questo sport sin da subito. Privilegia quello che lo sa far ridere ed apprezzare la natura e quello che lo circonda. Non importa se all’inizio non impara la tecnica perfettamente. Quello che conta è che tuo figlio si diverta sugli sci. E non iniziare a mandarlo a lezione di sci prima dei 3 anni: potrebbe essere dannoso per la sua salute!

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50 Commenti

  1. Giorgio

    una cosa e’ imparare a sciare, un’altra e fare agonismo. Quando create dei post che vogliono essere intelligenti, usate il cervello,
    grazie

    Un allenatore

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    1. Sponsi (Autore Post)

      Grazie Giorgio, concordo con la sua precisazione. Imparare a sciare può essere il preludio di una lunga vita sugli sci e a contatto con la neve. Fino a diventare, perchè no, agonismo. In ogni caso, rimane un bellissimo sport, che consiglio di praticare sin da piccoli, anche a livello di puro divertimento.
      Una semplice maestra di sci e snowboard, ex squadra nazionale.

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      1. Ivano

        Brava Sponsi,
        sono pienamente in accordo con te.
        E’ un percorso che va dalla scuola all’attività agonistica.

        Un umile ex atleta con un figlio che sta facendo questo percorso. 🙂

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        1. Sponsi (Autore Post)

          Grazie Ivano, è un percorso che se fatto con passione e correttamente, è davvero bellissimo:-)

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      2. Antonella

        👍

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      3. Ina

        Bellissimo post..natura, sport, disciplina, passione..divertimento..
        Purtroppo come sempre persone troppo piene di sè perdono l’occasione di aprire la propria mente..per fortuna invece..ci sono ancora persone come noi che amano questo sport in tutte le sue sfaccettature!

        Una modestissima sciatrice..a tutto tondo 😆

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        1. Sponsi (Autore Post)

          Grazie Erika

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      4. Sergio

        Brava Sponsi

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        1. Sponsi (Autore Post)

          Grazie Sergio!

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      5. Pietro De Sanctis

        Condivido ogni punto del suo post e delle sue repliche intelligenti… Ricordo al “primo replicante” che lei ha sottolineato che”è importante che il figlio si diverta”(e non che faccia le gare…). Così come mai prima dei tre anni minimo…Brava, glielo dice un padre che ha fatto insegnare e praticare lo sci tutti e tre i suoi figli e che lo pratica lui stesso.il mio unico rammarico è che io purtroppo ho iniziato solo a 20 anni, perché nella mia generazione c’erano altre priorità in famiglia…grazie degli ottimi consigli!

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        1. Sponsi (Autore Post)

          Grazie Pietro:-)

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    2. Mario

      Tranquilli, ci sono allenatori anche più simpatici di questo

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    3. Luciano

      Caro Giorgio Allenatore, perché una risposta così acrimoniosa, da fenomeno della tastiera? Peraltro senza che neppure sia chiaro il motivo del tuo disappunto?
      Ti parlo da genitore di tre ragazze, ex agonista della parrocchia, che per non mettere pressione agonistica alle proprie figlie (sai, la vecchia ambizione di far calcare le orme materne e paterne) le ha avviate allo sci, ebbene si, molto piccole, ma facendogli percorrere la strada della scuola di sci, dei gruppetti, ecc… poi, tirato per la maglia da amici allenatori che mi segnalavano i piedini buoni delle ragazze, le ho instradate all’agonismo, prima con lo sci club senza troppe ambizioni, e poi la solita trafila, Zonali, Pinocchio, Topolino, Giovanissimi, Italiani children ….
      Perché se un ragazzino é bravo, farà il percorso agonostico completo, se é meno bravo, o anche solo turistico, godrà di tutte le cose che semplicemente e sinteticamente ha scritto Sponsi.
      Quanti ragazzini ho conosciuto, che mai hanno raggiunto i traguardi che ho ricordato sopra ma che sempre, tenacemente ed allegramente, hanno riempito la seconda e la terza pagina delle classifiche, che vedevano come una grande festa gli allenamenti estivi in ghiacciaio, e che sempre, puntuali, con la neve, il freddo ed anche la pioggia, si presentavano agli appuntamenti, per non raccogliere gloria, ma sempre tanta stima, e come loro anche i loro genitori che impartivano la grande lezione che l’importante é partecipare. Quindi, iniziamo i nostri ragazzi a questo meraviglioso sport, e se ne avranno la voglia e le doti, potranno dedicarsi anche all’agonismo che li farà crescere ancora di più perché, ogni volta che sei dietro al cancelletto, é come dare un esame!
      Un genitore

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      1. Sponsi (Autore Post)

        Ti ringrazio Luciano per avere compreso il mio punto di vista ed avere espresso il tuo, in maniera così esaustiva.

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    4. Paolo

      La Sua risposta e’ cosi’intelligente che dopo averla letta,tante volte,non riesco a capirla.Sa io sono una poco intelligente me la potrebbe spiegare con parole povere di cosa c’e’ di stupido nel post di AlpeCimbra?

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  2. Paolo

    Brava Sponsi, condivido tutti e 5 i tuoi punti ma soprattutto il primo: quando ero un giovane padre mi portavo dietro tutti e tre i miei figli di3,7 e 10 anni e, spesso, qualche loro amichetto. All’inizio era un piccolo dramma: chi aveva dimenticato i guanti, chi gli occhiali, chi non riusciva ad allacciare gli scarponi (allora non c’erano gli attacchi di oggi) chi aveva paura di infilarsi il piattello dello skilift tra le gambe e chi….insomma, prima di riuscire a muoversi ce ne voleva. Poi pian piano, giorno dopo giorno, la parola magica AUTOSUFFICIENZA è entrata nel loro DNA ed ora vedo che quanto ho seminato è germogliato ed anche i miei nipoti e l’unico (per ora) bisnipote viene formato con la stessa tecnica e non solo nello sci e in altri sport ma in moltissimi aspetti della vita. Da buon nonno e da bisnonno ne sono lieto e guardo con fiducia e con affetto coloro, e non sono pochi, che hanno adottato e che adottano tale filosofia nella formazione dei loro figli.

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    1. Sponsi (Autore Post)

      Bravo Paolo, hai compreso appieno quanto volevo dire!

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  3. giannantonio zanchetta

    Pianamente condivisibile e da condividere

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  4. Sandro simoncini

    Io che sono un polemico ho trovato calzanti queste riflessioni..in dieci uscite ho impistato mio figlio Andrea ed ho scoperto quanto è bello trasmettere una qualche abilità. ..bello! !!!

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    1. Sponsi (Autore Post)

      Grazie Sandro!

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  5. Sabina

    Amo sciare, anche se ho una figlia di 10 anni alla quale nn piace..sono d’ accordo su quasi tutto cio’ che scrivi…ma nn si puo’ dire che un qualsiasi altro sport nn insegni le stesse cose desceitte sopra ad un bambino.Lo sport e’ soggettivo..e se piace e fatto con passione puo’ insegnare tanto.Cio’che conta e’ la passione. Una vecchia sciatrice accanita..ora mamma!

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    1. Sponsi (Autore Post)

      Ogni sport racconta una storia diversa e questo è quanto, secondo me, racconta lo sci. La passione, è il motore che muove tutto nella vita. Quindi concordo: tutto ciò che è fatto con passione ci può dare, in tanti modi diversi, emozioni e insegnamenti davvero speciali.

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  6. Stefano Mobtagnani

    Non vi immaginate quanto vi invidio!!!
    Mi chiamo Stefano
    Io mia moglie e le ns sue bambine stiamo a Rosignano ( li) sul mare toscano .
    Siamo venuti s Oola per il secondo anno e abbiamo preso per le ns bimbe i maestri sci pila ( Pierino e Alberto).
    Ci siamo divertiti e ci piacerebbe farlo più spesso ma i quasi 500 km di distanza c’è lo impediscono lo sci è bellissimo andatene fieri

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    1. Sponsi (Autore Post)

      Ciao Stefano, noi ti invidiamo il mare e le onde! Bella la Toscana:-)

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  7. Elisabetta

    Le mie figlie hanno iniziato per gioco e oggi sono due agguerrite giovani agoniste, solo grazie ai due allenatori veramente speciali!!!
    Una mamma

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    1. Sponsi (Autore Post)

      Ciao Elisabetta, trovare un allenatore competente è forse l’elemento più importante per permettere ai ragazzi di crescere ed amare questo sport. Sono contenta ne esistano ancora di “speciali”:-)

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  8. Pietro

    A me il post è piaciuto molto e lo condivido totalmente. Non vedo punti dove non sia stato usato il cervello, ma si sa alcuni nascono già “imparati”…..

    Un papà che ha messo suo figlio sugli sci a 3 anni e mezzo con 7 gradi sottozero e ora quello scriciolo è diventato un torello e compete nella categoria cuccioli 1.

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    1. Sponsi (Autore Post)

      Grazie Pietro! E complimenti al bimbo:-)

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  9. Mattia

    Avete l’autorizzazione ad usare questa foto?

    Rispondi
    1. Sponsi (Autore Post)

      Ciao Mattia, sono stata autorizzata:-)

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  10. gabbro

    Sponsi n°1

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    1. Sponsi (Autore Post)

      Grazie Gabbro:-)

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  11. alberto

    Si può imparare a sciare senza, per forza, diventare agonisti. Lo sci apre le porte di mondi incantati, silenziosi e maestosi, nel momento in cui si decide di abbandonare gli impianti di risalita e le piste battute. Queste scelte, però, vengono quasi sempre scartate, a priori, a vantaggio dell’agonismo. Inoltre, come in quasi tutti gli sport, si comincia troppo presto. A mio avviso l’età giusta è cinque anni, più o meno un anno, a seconda dell’attitudine del bambino ad apprendere in gruppo. I bambini devono stare con altri bambini, le lezioni individuali sarebbero da evitare.
    Una semplice guida alpina, maestro di sci e di snowboard.

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    1. Sponsi (Autore Post)

      Ciao Alberto, concordo pienamente sull’età di primo insegnamento.Forzare un bambino troppo presto potrebbe essere controproducente. Un sano confronto con altri bambini, poi, può essere molto stimolante per un bambino. Le lezioni individuali, se fatte con un bravo maestro, che mette al primo posto il divertimento e il bambino, non le eliminerei. Ma rimane una mia opinione. Piuttosto: quando andiamo a fare un pò di neve fresca?;-)

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  12. Diego

    Questo post probabilmente farà allontanare i bambini dallo sci. È troppo orientato sull’agonismo. Lo sci prima di tutto è divertimento. È piena l’aria di ragazzi che a 13/14 anni smettono di fare agonismo e di sciare perché sono nauseati !!!! Prima di tutto facciamoli divertire!

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    1. Sponsi (Autore Post)

      Ciao Diego, è quanto ho scritto a fine articolo nei “Consigli della Sponsi”. Certamente lo sci deve essere prima di tutto divertimento e passione. A discapito della tecnica e del rigore nell’insegnamento. Solo in questo caso potrà diventare, forse, agonismo “sano”:-)

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  13. Giubi

    Condivido totalmente ma anche agonismo negli sci è divertimento.

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    1. Sponsi (Autore Post)

      Trovato l’allenatore giusto, è decisamente divertente!:-)

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  14. Giorgio

    Tutto bello ma, c’è un grande ma, è uno sport che si va ad esaurire, perché? Perché costa troppo, 40€ è il prezzo medio di un giornaliero !!!
    Nessun trattamento particolare per le famiglie numerose, attrezzature costose etc ect ect nella mia esperienza di famiglia numerosa (2+4) esiste un numero magico 7gg=3000 se vai al mega risparmio.
    Noi amiamo la montagna i ragazzi sciano da quando hanno 4 anni.
    Ma è uno sport finito, solo per pochi se non cominciate a fare qualcosa,
    Datevevi una svegliata 😤😤😤

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    1. Sponsi (Autore Post)

      Giorgio, concordo con te che sia uno sport piuttosto costoso ma, paragonato a località estere come Francia, Svizzera, America o Australia, il prezzo dello skipass giornaliero è inferiore anche della metà. Inoltre, per le famiglie numerose come la tua, ci sono delle agevolazioni notevoli. A Cortina, per esempio, l’acquisto di un giornaliero da parte del genitore consente al figlio di ottenere lo skipass gratuitamente.Se vuoi, puoi leggere quanto ho scritto in proposito su “Come risparmiare sul Dolomiti Superski”.
      Uno sport finito? Non credo.

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  15. Pierpaolo

    Personalmente posso anche essere d’accordo ma, mettendomi nei panni di uno che non ha mai sciato, sembra che questo sport sia solo freddo e fatica. Invece ci sono anche belle giornate di sole, con temperature gradevoli o almeno accettabili, e sciate in pieno relax. Concordo invece con chi teme che sia uno sport in declino, almeno in questi tempi di crisi economica. Io scio in Abruzzo, ho una casa di proprietà che mi consente di sfruttare tutte le feste di Natale, quelle di Pasqua (se la stagione lo consente) e tutti i weekend fino a chiusura impianti, da sempre faccio l’abbonamento stagionale ed ho attrezzatura di proprietà, ma se faccio i conti di quanto costerebbe una giornata di sci ad una famiglia di 4 persone (viaggio comprensivo di carburante ed autostrada, acquisto skipass, noleggio attrezzatura e pausa pranzo) escono fuori cifre che oscillano fra i tre ed i quattrocento euro! Per UN GIORNO di sci!!! Sono cifre che ben pochi, ormai, possono permettersi di spendere a cuor leggero.

    Rispondi
    1. Sponsi (Autore Post)

      Pierpaolo hai proprio ragione!Lo sci non è solo freddo e fatica, anzi! Ed è per questo che per molti diventa passione, agonismo, hobby, sport, contatto con la natura, svago:-) Da ex atleta, ricordo giornate di gelo, ma soprattutto di sole, di libertà e di sensazioni gradevoli andando a sciare.
      Ammetto, purtroppo, che non sia lo sport più economico che esista. Ma, con diverse accortezze, è possibile comunque risparmiare. Attraverso agevolazioni per famiglie numerose sullo skipass, acquisto di sci e attrezzatura usati nel caso di previsione di sciate stagionali, gite organizzate con autobus che partono dalle città, convenzioni con strutture ricettive. E perchè no, pranzo con panini portati da casa. Insomma, se una passione è davvero tale, un modo lo si trova, non credi?;-)

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  16. Maffucci

    Oggi 4/3 Sauze d’Oulx,bufera di neve, ma AlbertoFilippo e’felice di andarsi ad allenare!

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    1. Sponsi (Autore Post)

      Che meraviglia, è la magia della passione:-) Grande AlbertoFilippo!

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  17. Emanuela

    Concordo con tutto il post, mie figlie hanno iniziato con la scuola sci ed ora fanno lo sci club, gli allenatori incontrati fino ad oggi sono persone speciali che nonostante la giovane età trasmettono voglia passione ma tanto sano divertimento… Ora fuori c’è bufera di neve… Mia figlia è dalle sette di questa mattina che saltella per casa con la smania di preparazione X la giornata…. Stanno fuori tutto il giorno e non hanno mai un influenza!!! Al contrario dei post sopra che dicono che lo sci è in declino io vedo al contrario un gran numero di persone sulle piste sempre in aumento ma purtroppo ci sono troppi improvvisati, senza maestri che scendono come pazzi senza il minimo rispetto delle regole basilari… E genitori che hanno imparato a sciare da un anno che insegnano a bimbetti piccoli , amici che portano l’amico che non ha mai sciato in cima ad una pista nera… Il tutto porta ad un inevitabile aumento della pericolosità e degli incidenti!
    Emanuela

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    1. Sponsi (Autore Post)

      Concordo con lei Emanuela. Purtroppo sulle piste c’è spesso poca disciplina. Sciatori improvvisati, ma che si sentono in pieno controllo, sfrecciano sulle piste, mettendo a repentaglio l’incolumità propria ed altrui. Io ho sempre “un occhio all’indietro”, per chi mi arriva alle spalle. Sono già stata investita 3 volte, purtroppo, grazie a questi “sciatori”. E complimenti a sua figlia e ai suoi allenatori!

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  18. Davide

    Concordo….e citando Pietro che ha messo i figli sugli a -7°C…..io ho messo Vieri sugli sci a 5 anni a -18°C …con la paura che rimanesse traumatizzato…ma per fortuna è andata bene! 🙂 🙂

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    1. Sponsi (Autore Post)

      Davide, sei stato coraggioso:-) Ma un’oretta a meno 18 sugli sci, con l’abbigliamento adeguato, non ha mai fatto male a nessuno…anzi!:-) Grande Vieri!

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  19. Marco

    Condovodo i 5 punti ma purtroppo ho iscritto mio figlio ad uno sci club. L’esperienza é stsya traumatizzante… si è beccato 2maestri che gli strillano dietro tutto il tempo e non vuole più anfare…

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    1. Sponsi (Autore Post)

      Se può…si affretti a cambiare sci club! L’allenatore e il gruppo sono fondamentali per trasmettere quanto c’è di positivo in uno sport come lo sci!

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